Un detto sempre attuale.

Traduzione letteraria dal vernacolo molfettese: lega l'asino dove esige il padrone.
Significato della frase: fai sempre le cose che riguardano gli altri così come loro vogliono; è inutile esprimere la propria opinione, specie se contraria a quella del proprio superiore, anche se palesemente più giusta.
A volte bisogna rassegnarsi ad adattarsi alla volontà altrui, specie, ad esempio, se è quella del proprio capo o datore di lavoro.

Attacche u ciùcce a do vòele u potrone. 
Vernacolo molfettese - Detti - Modi di dire.

Il Duomo di San Corrado. Interni e dettagli.

Il Duomo di San Corrado, storia, interni e dettagli.
Foto di: Molfetta nel Passato © (Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
Costruito tra il 1150 e la fine del 1200, il Duomo di San Corrado di Molfetta rappresenta un singolare esempio di architettura romanico-pugliese e fino al 1671 fu sede dell'unica parrocchia di Molfetta. Antica Cattedrale della Diocesi di Molfetta, nel 1785 la Cattedra venne spostata nella chiesa del collegio dei Gesuiti insieme alla dedica. La ex cattedrale assunse quindi il nome di San Corrado, patrono di Molfetta. Essa è la maggiore delle chiese romaniche con la navata centrale coperta a cupole in asse (tre, nel caso specifico) impostate su tamburo a pianta esagonale, rispetto alle altre (comprese le quattro Basiliche Palatine) aventi la copertura del tipo a capriate e tegole sovrapposte.
La costruzione, a pianta basilicale asimmetrica, è divisa in tre navate da pilastri cruciformi con colonne addossate e la navata centrale presenta una copertura a tre cupole in asse, come già riportato, di altezza variabile (quella centrale è considerevolmente più alta delle due di estremità), mentre le navate laterali sono coperte con tetti spioventi, a una falda ciascuna, con tegole costituite da chiancarelle della stessa tipologia della copertura dei famosi trulli della valle d'Itria. Stesso tipo di chiancarelle, assemblate a punta di diamante con sei falde convergenti al centro verso l'alto per ciascuna cupola (allo scopo di assecondare la pianta esagonale dei tamburi di base), ricopre le tre cupole centrali.



Il complesso strutturale è serrato tra due torri campanarie. Queste (quella di mezzogiorno detta campanaria perché sede fisica del campanile, l'altra, più prossima al lato mare, di vedetta perché utilizzata a tale scopo per il preventivo avvistamento di eventuali incursioni saracene) sono gemelle, di base quadrata, a tre ripiani, alte 39 metri, aperte sui quattro lati da finestre bifore e monofore.

Album foto Santi Anna e Gioacchino, chiesa della SS. Trinità.

Album foto processione Santi Anna e Gioacchino, chiesa SS. Trinità ( S. Anna ).
Molfetta nel passato.
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).




Via Rosa Picca.


Durante il sacco di Molfetta del 18 Luglio 1529, si racconta di una donna, chiamata Rosa Picca che, per preservare il proprio onore dalle voglie di un capitano francese preferì la morte lanciandosi nel vuoto, da un tetto di uno stabile della città vecchia. Durante il sacco di Molfetta, la città fu messa a ferro e fuoco dal principe Caracciolo ed i suoi soldati al comando del barone di Macchia e i soldati comandati da Federico Carafa. Nonostante la valorosa resistenza di Ferdinando di Capua e dei suoi fedelissimi, la città fu invasa dai francesi. Il comandante Ettore Carafa e il barone di Macchia furono comunque uccisi dai popolani con alcuni sassi lanciati dai tetti degli stabili. Queste morti provocarono le ire degli occupanti che per tre giorni misero a ferro e fuoco la città, dal 18 al 20 Luglio 1529, provocando ingenti danni e circa 1000 morti tra i popolani.

Foto Solennità del Corpus Domini. Cattedrale, Molfetta.

Solennità del Corpus Domini. Cattedrale Santa Maria Assunta. Molfetta. 
Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia.
Foto del 18-06-2017.
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle). 






Sacratissimo Cuore di Gesù. Parrocchia Sacro Cuore di Gesù.

Sacratissimo Cuore di Gesù. 
Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, Molfetta.



(Cliccare sulle immagini per ingrandirle).
Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (culto di adorazione) intendendo onorare:
uno degli organi della sua umanità, che, per l'intima unione con la Divinità, ha diritto all'adorazione;
l'amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore.

Chiesa dell'Orfanotrofio Gagliardi.


MULTOS MELIOREM QUAM PRIMI PARENTES HABUERUNT.
HÆC REQUIES MEA IN SAECULUM SAECULI HIC HABITABO QUONIAM ELEGI EAM.


Via Bettino Ricasoli - Chiesa dell'Orfanotrofio Gagliardi (Oratorio Immacolata Concezione). Data: 7 maggio 1923, Pio ricovero Gagliardi Gadaleta, filiale del Monte di Pietà, Spedale e Confidenze. Da ricordare al Suo interno le opere: la Sacra Famiglia e l'Angelo Custode del pittore napoletano Giovanni Gagliardi (1898).
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...