Piazza Paradiso e le cisterne a Molfetta.

La lottizzazione di questa zona fu avviata il 1° aprile del 1827. Al Palazzo Candida erano annesse 8 vigne di terreno che occupavano una superficie compresa tra Piazza Paradiso, via Giovene, via Immacolata, e via Crocifisso. Originariamente, prima della costruzione dell'acquedotto pugliese, piazza paradiso era caratterizzata dalla presenza di una piscina (vasche in pietra) composta da due parti, la prima usata per depurare l’acqua e la seconda usata per conservare l’acqua e dar la possibilità ai molfettesi di utilizzarla. La piscina fu poi murata intorno al 1870, anno in cui iniziarono i lavori per la costruzione dell'acquedotto pugliese (la dorsale principale alimentata dalle acque del Sele), successivamente la costruzione delle varie dorsali, fortemente voluta, tra gli altri, da Antonio Jatta, fu avviata nel 1906, con l'intento di risolvere il millenario problema della penuria d'acqua nella regione. Nel 1910 anche l'epidemia di colera contribuì ad accelerare e rendere indispensabili i lavori di costruzione dell'acquedotto pugliese. Quando in piazza paradiso fu realizzata l'attuale pavimentazione, coprendo le vasche, essa fu adibita a pubblico mercato, molto frequentato, di frutta e prodotti ittici fino ai primi anni '90. Nel 1915 furono installate le prime fontane pubbliche tutt'ora visibili ed utilizzabili.
Attualmente è caratterizzata dalla presenza di alberi di ulivo ornamentali e panchine.
Molte sono le cisterne di acqua che sorgevano a Molfetta, ricordiamo anche quelle presenti in via Annunziata, piazza San Michele, piazza Giovene, la piscina comune sulla strada piscina comune (attualmente via Domenico Picca) e la piscina nuova sulla strada di S. Angelo. Nella zona rione Catacombe le prime case risultano edificate già nel dicembre del 1723 (via Catecombe, civici nn. 19-23) e nel 1725 (vico 1° Poli, civico n. 16) e gli abitanti di questa zona si rifornivano di acqua dalla vicina strada piscina comune. Erano grandi dai 4 ai 5 metri e contenevano circa 7.500 m3 di acqua e permettevano anche a coloro che non possedevano pozzi privati di rifornirsi di acqua per gli usi quotidiani. Ricordiamo anche rione pozzo dei cani, terra cavata; pozzo chiancone - via Madonna dei Martiri. La località di pozzo chiancone coincide, circa, al suolo che va da vico 12° a vico 7° Madonna dei Martiri. Le due cisterne di piazza Giovene (ormai coperte dall'attuale pavimentazione) furono costruite nel 1867 su ordinazione del Comune, dall'architetto de Judicibus, lungh. 23 mt, largh 9 mt profondità di 4 mt circa, correlate da vasche di purificazione/sedimentazione di impurità. Ricordiamo inoltre, che prima della costruzione dell'acquedotto pugliese, i tetti degli stabili servivano anche per raccogliere l'acqua piovana che veniva incanalata in cisterne presenti sotto l'immobile, ed utilizzata per il consumo umano.
Molfetta nel passato. Molfetta - Puglia.
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Nei pressi di piazza Paradiso, il 27 ottobre del 1773 la famiglia Monda, proprietaria della cappellania, avviava la lottizzazione del suolo (via Annunziata, civici n. 63 – anno 1777; n. 73 – anno 1773).
Ricordiamo anche il Casino (villino) di Maurizio Fraggiacomo. Civici nn. 26-28-30 dell'attuale via S. Francesco Saverio, via S. Marco, delimitata dalle vie S. Felice, S. Silvestro e S. Lucia. Questo villino fu costruito nel 1810 da M. Fraggiacomo e nel 1817 fu ereditato da suo figlio A. Fraggiacomo.

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